Un bel pomeriggio domenica 8 marzo nel centro di torino.
Prima in piazza Castello, poi in galleria S. federico con la milonga pirata di Nando.
E' sempre un emozione ballare cosi in libertà, Grazie Nando.
Volevo solo dirti questo: grazie.
L'illustra....
posted by: illustrascarpe at 14:33 | commenti |permalink|... e poi c'erano tutti sabato, per le strade e le piazze di torino.
Torino è già bella di suo, se poi gli aggiungi musica, colore ed arte, fa' impazzire di gioia.
Vogliono tagliare i fondi alla cultura: ma porca miseria.
E' stata una bella iniziativa,di artisti di strada, di teatro e musicisti, etc... etc...
Contro il governo che vuole ancora di più ridurre i costi della cultura
Eravamo in tanti in questa manifestazione e non poteva mancare la performance degli "illustrascarpe".
Piazza S. Carlo, una delle piazze più belle d'europa, e noi lì a lucidar le scarpe e a ballare con tanti altri tangueros, attenti a prender tutto il tepore che il sole di febbraio in questi giorni ci donava.
Nel mentre, si volantinava i programmi degli spettacoli gratuiti della giornata e ad informare la gente che se i tagli alla cultura fossero passati, per i tanti gruppi ed associazioni, quel taglio quasi sicuramente poteva portare all'agonia della cultura di base e non.
Non abbassiamo la guardia, tagliare i fondi alla cultura è come far morire ed ingrigire ancora di più la nostra esistenza.
Ciao l'illustra....

posted by: illustrascarpe at 13:44 | commenti |permalink|
Emozionarsi ad ogni tango.
Riuscire a trasmettere l' emozione che hai dentro, mentre si è pieni e confusi di musica e di lei.
L'energia di questo stato d'animo si propaga al di fuori della coppia, lo avvertono i tanti, che, seduti al tavolino sentono e vedono il passaggio della coppia.
Sentirsi per tre minuti insieme a lei, far parte delle note che escono dagli strumenti musicali, ti confonde.
Avere la sensazione che lei sappia già tutto dove tu voglia andare, cosa tu voglia proporre, come per incanto lei è già li, con il tuo pensiero ma sopratutto con la sua emozione.
Ciao L'illustra....
posted by: illustrascarpe at 11:16 | commenti (7) |permalink|
Nel tango, quando si abbraccia una ballerina, sembra per un istante di abbracciare tutto il mondo.
L' illustra....
posted by: illustrascarpe at 12:43 | commenti (24) |permalink|L'america vista dalle forze della nato,
dal sacco a pelo di chi non c'è mai arrivato.
L'america letta sopra un vecchio topolino,
immaginata da chi vive ad est di berlino.
L'america, dietro quel lontano fumo grigio di Milano.
L'america dove si diventa presidente,
facendo credere ad un voto della gente,
facendo credere a patetici programmi
per governare meglio un mondo senza drammi.
L'america, dove vive il bene e il male
del pensiero occidentale.
L'america, dove nascono gli artisti
ma anche i negri musicisti.
L'america, dove ormai si drogano anche i bambini,
dove a raggiungere la luna sono i primi.
L'america ha fatto anche una rivoluzione,
per far pagare meno caro il tè al padrone.
L'america, dietro le potenti mani
dei parenti siciliani.
L'america , dietro il condor che declina
sull'America Latina.
L'america, col thè fare grossi affari
con le multinazionali.
L'america, la montagna di potere
che non riesci più a vedere!
Questo è il testo di una canzone
dell'Assemblea Teatrale Musicale di Genova,
(fine anni settanta o giù di lì)
L'ho tirata fuori perchè mi sembra importante in questo momento di gioia
per il risultato delle votazioni, a favore di Barack Obama.
Caro Barack,
Il mondo oggi è pieno di "barackini", non ci deludere.
Devi rivoltare gli Stati Uniti d'America come un calzino,
c'è da chiedere scusa purtroppo a tanti popoli.
Non è difficile, devi solo incominciare: SORRY!
Ciao L'illustra....
posted by: illustrascarpe at 12:38 | commenti (6) |permalink|...E' perchè vi voglio bene.
Sono vivo, sono tornato, ma sono ancora convalescente.
Prima di tutto voglio ringraziare tutti voi per avermi, con i vostri pensieri sul post ( di Concetta) e gli sms inviati, donato attimi di emozioni che mi hanno aiutato non poco.
Domani è l'ultima seduta di radioterapia, ma sono già felice adesso.
Biglietto di andata e ritorno per l'inferno, è andata bene. Pensavo dentro di me, che qualcuno mi avrebbe dato solo un biglietto: quello di andata.
Il biglietto di ritorno anche se devastante, me l'hanno concesso.
Lo so che a quell'incontro prima o poi dovrò presentarmi, ma spero sia, il più in là possibile ( e qui mi tocco).
Per favore toccatevi anche voi, lo so non è molto elegante, ma che vi costa.
Il tango mi manca da morire ( da morire? tocchiamoci di nuovo porca miseria), ma per adesso mi è vietato.
L'intervento è durato 14 ore, bisognava rimuovere il male che nasceva dal setto nasale, per finire nel cranio.
I problemi erano diversi, tra i quali non danneggiare gli occhi e neanche il cervello.
Qualche maligno ha detto che non c'erano problemi, che se anche avessero toccato il cervello, forse mi avrebbero avvantaggiato.
Si si, ridete pure, questo è spirito di patata (come si diceva una volta).
Mi avevano assicurato solo un giorno in sala di rianimazione invece poi me ne hanno regalati tre ( forse c'è stata qualche complicazione nell'operazione).
E come nei migliori film, stava succedendo.
La seconda notte in rianimazione, il mio cuore comincia a saltare.
Ho sentito ( siccome ero legato alle macchine) tutto un bippare intorno a me.
Ho sentito voci che correvano da me concitate:< dai sbrigati, presto presto, sbrigati>.... e poi più nulla.
Quando mi portarono in reparto, dissi quello che mi sembrava di aver vissuto, ma ahimè nessuno mi credette.
Ogni volta che raccontavo quello che mi sembrava di aver vissuto, tutti si mettevano a ridere.
Dicendomi che avevo visto troppi film e neanche di buona qualità, visto che quello che andavo a raccontare non era per niente originale e che nei film americani c'è sempre uno spazio per questa scenetta.
Anch'io ormai cominciai a credere, di aver vissuto un sogno e neanche tra i più originali.
L'avevo sempre detto a Concetta, di andare a vedere film di qualità:< perchè la colpa deve essere sempre mia, porca miseria>.
La sorpresa arrivò quando sul tavolo a casa dopo sessanta giorni , leggemmo la cartella clinica.
Alla pagina ventitrè della cartella, c'era proprio scritto cosi:< alle 3,30 del giorno... il paziente ( un bel paziente) che dall'aspetto sembra un bravo ballerino di tango ( sembra ), ha in atto una crisi cardiaca, con segni etc... etc...
Allora?
Eh?
Visto che non l'avevo sognato?
Che era tutto vero quello che mi era successo quella notte?
E che i film anche se non sono di qualità, quelli che mi costringono a vedere non centrano niente?
Be' avevo ragione, mi sentivo più forte, perchè così mi sentivo ancora più malato... mi sa che il cervello me l'hanno toccato davvero!
.....fine prima puntata....
Ciao, ancora tra voi,
l'illustra........
posted by: illustrascarpe at 17:32 | commenti (20) |permalink|
...
Una pausa.
Sempre indaffarati e di corsa ci ritagliamo un piccolo spazio di tempo per rispondere ad una e-mail o una telefonata ad un amico.
Poi ti cade una tegola in testa.
Ti fermi.
Tutto il tuo mondo si ferma.
La tua vita viene congelata, rimane lì in sospeso.
Un problema grave e urgente deve essere risolto. Non c’è tempo per altro.
Questo è quello che è successo ad Aldo.
E’ per questo che non scrive più e non può più leggere i vostri scritti.
Aldo è stato operato. Un intervento difficile e faticoso.
Dopo oltre 14 ore sotto i ferri e 3 giorni in rianimazione adesso è in ripresa.
Una lenta e lunga ripresa.
Il suo pensiero corre a voi.
Vi pensa, vi saluta tutti.
Io spero presto di vederlo seduto al suo computer a parlare con voi.
Un caro abbraccio.
Conci la moglie de…..l’Illustra
P.S. scusate l’intrusione. Chi volesse inviare un sms ad Aldo il suo cell. è 349.50.96.194
posted by: illustrascarpe at 10:56 | commenti (16) |permalink|
Era la prima volta che mi trovavo in quella città, avevo saputo da amici di una milonga all'aperto bellissima e di corsa volli andare a vedere con i miei occhi.
Appena arrivai, mi resi subito conto che sì, era vero, era immersa nel verde, circondata da alberi e cespugli che sprigionavano un profumo leggerissimo, delicato, creavano già un atmosfera fatale.
Sembrava ci fosse tutto quello che serviva per passare una bella serata.
La pista spettacolare, tavolini in abbondanza ( con relative sedie), bella musica: avvolgente, incalzante, trascinante.
Piano piano, la milonga cominciò ad arricchirsi di ballerini, i tangueri erano pronti e sensibili alla serata: attenti.
Tanguere felici , donne che ai tavolini parlottavano tra di loro, sapendo che dovevano raccontarsi tutto velocemente, perchè i ballerini quella sera invitavano come non mai.
Un avanzata primavera, con l'aiuto di un leggero refolo faceva sentire i freschi profumi diventare tuttuno con le fragranze sulla pelle delle donne.
Persino il sorriso sulle labbra delle signore che ballavano, andava ad accarezzare le note che si diffondevano sulla primavera di quella milonga.
Gli occhi, gli occhi di tutti erano vispi, si cercavano, si trovavano si invitavano.
Era anni che non stavo così bene in pista.
Il movimento dei ballerini era così accorto e armonioso che sembrava chiedere permesso all'aria di spostarsi, quasi quasi dalla meraviglia mi saliva su dal naso l' acqua agli occhi.
Mi giro dall'altra parte, apro bene gli occhi.... ma porca miseria che ore sono?
Mmm vedo già la luce dalla finestra, dev' essere l'ora di alzarsi.
Fanculo stavo così bene... ma che mi sono bevuto ieri sera?
Devo ricordarmelo.
Ciao L'illustra...
posted by: illustrascarpe at 14:01 | commenti (24) |permalink|
Quattro giorni di tango a torino dall'1 al 4 maggio.
Seconda edizione, di Etnotango, accolta con curiosità e molto calore da parte dei tangueros torinesi e non.
Torino è splendida di suo, se poi, in un borgo affascinante come Borgo Dora, in pieno centro di torino per le strade e nei locali fai andare la musica del tango argentino per 4 giorni, allora il borgo si trasforma in poesia.
La poesia data da queste note profonde, come profonde sono le ferite delle strade di questo borgo.
Ferite che tardano a guarire, perchè culture diverse fanno uomini diversi.
Culture diverse che si continua a vederle ancora come pericolose, antagoniste, e non come una possibile ricchezza.
L'integrazione tarda ad arrivare per la responsabilità di tutti.
E' un peccato, perchè Borgo Dora, è il vecchio cuore di Torino.
Borgo Dora vissuta, è un emozione, è un sentimento di Torino.
Emozioni e sentimenti che si raccolgono e si raccontano nel tango, quando due ballerini cominciano a danzare.
Abbiamo sparso per le vie del borgo note che ci raccontano tempi ormai lontani.
Tempi dove i nostri padri prendevano quattro stracci e si imbarcavano per avventure d'oltreoceano, avventure che si racchiudono anche nelle note struggenti del tango.
Oggi c'è ancora quella musica, e ci sono ancora padri, altri padri, alla ricerca di una vita possibile, che sbarcano come allora, forse ancora più poveri; è di questi padri Borgo Dora ne ha qualcuno.
Stare dalla parte dei più deboli, non vuol dire stare dalla parte dell'illegalità, ma dalla parte della giustizia.
Giustizia che tarda ad arrivare...
Un saluto L'illustra...
posted by: illustrascarpe at 13:56 | commenti (8) |permalink|
PERUGIA CHOCOTANGO-FESTIVAL
Quest'anno per la prima volta, gli illustrascarpe, parteciperanno con la loro bottega( in strada nel centro
storico) il sabato pomeriggio 17-maggio al festival di Perugia.
Siete invitati chiaramente tutti.
La Bottega degli illustrascarpe è magica, riesce ad esaudire almeno un desiderio su tre ( per chi ha ancora dei desideri da esprimere).
Perchè strofinando,( come per la lampada di Aladino ) mentre si lucidano le scarpe, siamo in grado di metterci in contatto con il "GENIO DELLA SCARPA."
No, non ridete, è un genio come tutti gli altri,se può fare un favore lo fa'.
La bottega dove si lustrano le scarpe, ha uno spazio davanti al suo ingresso per una milonga molto speciale,infatti l'atmosfera che si respira con gli illustrascarpe e la musica del tango è davvero affascinante.
La nostra storia nasce da un'idea di teatro di strada articolata in una forma diversa dalle performance che
solitamente si incontrano per le strade.
Volevamo utilizzare un antico mestiere e riproporlo in forma teatrale arricchendolo di spettacolarità.
Così abbiamo scelto il mestiere del lustrascarpe che a Torino era stata una presenza ben voluta per le vie
del centro ed anche nelle stazioni dove svolgeva il lavoro di facchinaggio.
Prima di intraprendere questa attività e metterci per le strade abbiamo voluto documentarci e abbiamo scoperto che gli ultimi lustrascarpe arrivavano dal Comune di Castelmagno e che avevano cessato l'attività intorno alla fine degli anni'70.
Siamo stati fortunati nel rintracciare l'ultimo lustrascarpe vivente che ci ha raccontato la sua vita e quella
dei suoi colleghi, quando alle quattro del mattino uscivano di casa per venire a lavorare alla stazione di Torino Porta Nuova.
Una vita di sacrifici.
Ci ha colpito la disponibilità di questa persona e la tenerezza con la quale
ci raccontava la sua storia e quella dei suoi amici.
I segreti nelle preparazione dei lucidi, vere creme per le scarpe.
Ognuno di loro aveva un suo piccolo segreto per offrire una lucidatura impeccabile.
Sergio, così si chiama "l'ultimo lustrascarpe", ci ha condotti nel museo degli antichi mestieri di Castelmagno dove lui ha donato tutta la sua attrezzatura, la divisa e le varie miscele di creme per la pulizia delle scarpe.
Nel raccontargli la nostra idea di riproporre questo mestiere per le strade di Torino, come gioco teatrale, egli ci promise di venirci a trovare.
Infatti, anni addietro, in una delle prime uscite degli Illustrascarpe in Piazza Statuto si presentò e si adoperò ad una lustrata, ma stavolta per giocare con noi.
Da Allora sono passati nove anni e la nostra storia continua...
Vi aspettiamo per un tango d'altri tempi, tra un cioccolatino e una lustrata, a Perugia.
Ciao L'illustra...